Gestione dei rifiuti: Il primo approccio al problema

Ma che cos’è un rifiuto? E uno scarto? E la spazzatura? Da che cosa deriva l’ampia produzione di rifiuti della nostra civiltà? Come e dove vengono gestiti i nostri rifiuti? Ma va tutto assieme come dicono?

Queste sono alcune delle tante domande che ti puoi fare … ma se non hai
trovato risposte oggi sei nel posto giusto! Nel mondo dei rifiuti, per iniziare ad orientarsi, è importante sapere il significato dei vari termini che usiamo giornalmente, come rifiuti, scarti,
spazzatura, ecc.

Scopriremo come in realtà, leggendo solo la definizione, tutte queste
parole assumano un significato diverso.

Partiamo!
  • Per rifiuto si indica soltanto i beni e i materiali dei quali il detentore si
    sia disfatto (o manifesti anche soltanto l’intenzione di disfarsene).
    Insomma, una qualsiasi sostanza od oggetto che VOGLIAMO scartare, che
    non ci serve più e di conseguenza consideriamo inutile.
    Un punto importante di questa definizione è il fatto che il termine rifiuto
    non esprime alcun giudizio in merito all’effettiva funzionalità del bene
    (o materiale) e alle relative caratteristiche qualitative, che potrebbero
    essere ancora adeguate all’uso, ma rappresenta piuttosto la volontà del
    detentore di disfarsene, volontà che di solito si manifesta molto prima
    che il bene (o il materiale) abbia raggiunto la condizione di fine vita.
  • Lo scarto, invece, è qualcosa che rimane di residuo da un processo di produzione, ma che può essere usato in altri modi o trasformato in altri oggetti nuovamente utili.
  • Per spazzatura si indica tutto ciò che viene raccolto spazzando.
  • Infine, l’immondizia è qualcosa di sporco, da allontanare. Da ora in poi useremo solo le parole rifiuto e scarto
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MA QUAND’E’ CHE EFFETTIVAMENTE INIZIA LA PRODUZIONE DI RIFIUTI?

La produzione dei rifiuti inizia quando facciamo la spesa! È importante, infatti, porre molta attenzione agli acquisti che facciamo.

  • Non mettiamo nel carrello oggetti incartati da più strati di plastica o carta
    plastificata, difficile da riciclare.
  • Preferiamo prodotti in carta, oppure compostabili (in modo da gettarli
    nella raccolta nell’organico
    ), o per quanto possibile portiamoci i
    contenitori da casa!
Ti lascio alcuni dei tanti consigli per ridurre a monte la tua produzione
di rifiuti:

Acquista prodotti locali
I prodotti locali sono più freschi e mantengono intatte le loro qualità
organolettiche. Non essendo necessari lunghi tragitti per il loro trasporto le emissioni di
CO2 si riducono e, al tempo stesso, le economie locali si rinforzano.

Di di No ai prodotti con troppi imballaggi superficiali
Scegliere prodotti sfusi e alla spina è oggi possibile in un numero crescente di negozi: privilegiarli significa ridurre i rifiuti derivanti dalle confezioni che, oggi, rappresentano circa il 40% del totale.

Bevi l’acqua del rubinetto
La produzione, il trasporto e lo smaltimento delle bottiglie di plastica sono dannosi per l’ambiente e superflui per il consumo di acqua di buona qualità. Le bottiglie di vetro vuoto a rendere sono una valida alternativa. Meglio ancora consumare direttamente dal rubinetto.

E non solo…

Per oggi ti lascio qui … ma ci rivediamo settimana prossima.
Stay connected! Pier il contadino

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